Profilo. Stefania si rivolge a noi in un momento difficile della sua vita. Ha 50 anni e si sente insoddisfatta della propria immagine che non rispecchia la sua età; si vede trascurata. Questa sua insoddisfazione relativa all’esteriorità ha conseguenze negative anche nel suo modo di relazionarsi al lavoro dove perde spesso la pazienza.

Obiettivo a fuoco (obiettivo di cui Stefania è consapevole)
– Ritrovare un’immagine che la valorizzi di più. Voglia di leggerezza!

Ecco il percorso pensato per Stefania

Corpo. «Mai più scheletri nell’armadio».
Liberare l’armadio da capi vecchi e che non sentiamo più nostri è un ottimo esercizio per liberarci da tante piccole zavorre che ci tengono troppo legate al passato. Accogliamo il nuovo come una ventata di freschezza e prepariamoci a vivere ciò che il futuro ci offre!

Corpo. «L’armonia delle mie forme».

Dopo aver identificato la tipologia di fisicità di Stefania, è stato studiato per lei un look adatto al suo stile di vita e a valorizzare i suoi punti di forza, rendendola più bella e aumentando la sua autostima.

Obiettivi fuori fuoco (gestione della rabbia)

–       Mente «Non mi piace quando faccio così»:

Trasformare un punto debole in forza: rabbia e senso di inadeguatezza, sono spesso legati, la tendenza a cercare all’esterno di noi la causa del nostro malessere, scaricando rabbia è la strada che spesso troviamo più semplice.
Partendo dal carattere dinamico di Stefania abbiamo cercato le tecniche più adeguate a lei per  farle vivere esperienze atte a creare dapprima il silenzio dentro la mente, così da poter poi affrontare, una per una, le cause della sua rabbia. In questo modo ha potuto mettere in atto per ciascuna sia un atteggiamento mentale, sia un comportamento concreto, per spezzare le reazioni automatiche sgradevoli che non riusciva a controllare.

Questo percorso di trasformazione le ha dato modo di mettere a fuoco ciò che dipendeva da lei e cambiarlo di conseguenza. In questo modo, non facendone più una “questione personale”, attraverso questo metodo è possibile rimandare al mittente il proprio messaggio, senza generare rabbia ma empatia.