L’estate finalmente è qui, i weekend al mare sono una realtà, le vacanze sono alle porte…
E naturalmente tutte noi abbiamo dato il via all’operazione abbronzatura.

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Inutile raccontare l’importanza di applicare sempre un prodotto protettivo (con filtri Uvb – Uva – Uva lunghi e Infrarossi). Ormai è assodato che sia l’unico sistema per mantenere la pelle giovane e sana e conquistare un’abbronzatura davvero intesa e luminosa.

Sicuramente l’avrai letto ovunque e probabilmente te lo avrà consigliato anche il tuo dermatologo, che naturalmente avrà insistito sull’uso di una protezione alta, un filtro 50. E tu sicuramente avrai pensato… Così non mi abbronzo!

Nulla di più sbagliato! Chi ha detto che crema protettiva non fa rima con abbronzatura tropicale? In realtà è esattamente il contrario: utilizzare una crema con un filtro 50 o 50+, almeno i primi giorni e anche se hai una carnagione scura, ti permette di conquistare un’abbronzatura duratura, uniforme, senza scottature che, come conseguenza, provocano spellature e macchie e soprattutto senza danneggiare la pelle. E guarda caso le maggiori novità solari in commercio questa estate sono proprio con filtri ad altissima protezione!

Certo dirai che i filtri inquinano l’ambiente… Nulla di più vero, gli ultimi studi scientifici hanno rilevato che sono numerosi i fattori che minacciano sempre più  mari e oceani, fondamentali nel regolare l’equilibrio climatico del pianeta.

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Carenza di ossigeno, acidificazione, riscaldamento e presenza intensiva di rifiuti in molteplici forme sono le minacce che mettono a rischio la biodiversità marina. Un esempio? Negli ultimi 30 anni quasi il 30% delle barriere coralline è andato perduto irrimediabilmente. Si è osservato inoltre che i coralli – habitat ideale e risorsa alimentare per svariate specie animali e vegetali – sono soggetti a un progressivo sbiancamento che provoca la loro incapacità a riprodursi. Questo fenomeno, la cui causa è principalmente rappresentata dal surriscaldamento degli oceani, è ulteriormente aggravato dall’utilizzo dei filtri solari che si dissolvono nelle acque. Si stima infatti che ogni anno si riversano 14mila tonnellate di creme solari solo nelle aree delle barriere coralline tropicali.

I test condotti su scala internazionale su diverse creme solari hanno evidenziato come grandi quantità di alghe e particelle di corallo si disgreghino tra le 18 e le 48 ore successive all’esposizione ai filtri. Inoltre le analisi delle acque marine poste a contatto con i filtri solari mostrano livelli molto elevati di virus in grado di indebolire ulteriormente la struttura già stressata del corallo. E allora?

A fronte di questo disastro, devi sapere che la ricerca cosmetologia si è concentrata su formule super rispettose dell’ambiente, individuando combinazioni di filtri che non rappresentino una minaccia per la sopravvivenza degli ecosistemi acquatici.

Già nel 2017 Biotherm aveva creato Waterlover Sun Milk, una crema con Spf (15, 30 e 50) per viso e corpo, formulata e confezionata nel rispetto del mondo acquatico. I suoi filtri erano infatti ecologicamente testati non solo sugli organismi del plancton di acqua dolce, ma anche su molteplici organismi rappresentativi delle diverse specie che vivono sia in acqua dolce sia in acqua di mare. La sua formula è biodegradabile al 96%, mentre la confezione riciclabile riduce del 14% la quantità di plastica usata rispetto a un normale flacone. La novità di quest’anno ha fatto passi avanti: Waterlove Sun Mist ha la formula biodegradabile al 99% e il pack, erogatore compreso, è prodotto con plastica riciclabile al 100%.

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Un altro esempio è la nuova linea solari di Caudalíe, 5 prodotti con solo 4 filtri certificati da “Ocean Protect”, contro i 7-9 normalmente presenti in un solare, formulati con un dosaggio inferiore alla media, pur assicurando massima protezione per la pelle, e altamente biodegradabili a tutela dell’ambiente marino. Ancora, da Comfort Zone una crema solare ecosostenibile per viso e corpo con protezione 30, con il 72% di ingredienti di origine naturale e una concentrazione di filtri ridotta (-30%) rispetto a un medesimo fattore di protezione tradizionale e sempre non dannosi per l’ambiente. Altro brand particolarmente impegnato nel rispetto dell’ambiente è MyKai che ha studiato una linea di prodotti solari Ocean Friendly, priva di microplastiche, e con un potente Spf booster che consente di ridurre la quantità di filtri garantendo però la stessa performance protettiva. Questo biopolimero è 100% naturale, biodegradabile in acqua, biocompatibile e certificato Cosmos, Natrue e GMO free.

Questi sono solo alcuni esempi tra le novità dell’estate 2019, ma sono molte le aziende cosmetiche che hanno e stanno lavorando per assicurare la massima protezione della pelle e aiutarti a conquistare un’abbronzatura splendida, sempre più nel rispetto dell’ambiente.

Niente scuse, quindi…. Prima di prendere il sole – che è un elemento fondamentale per il benessere del nostro organismo – applica la crema giusta e goditi i raggi del sole!